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Colibrì Cinématographique
Articoli


Dialogo con la traccia di oggetti inanimati, Nelle mani (2024) di Giorgia Navarra
Nelle mani della regista la camera appare totalmente immersa nell'atmosfera di molteplici luoghi che arrivano a comporre un solitario


La voce di un padre femminista in In Her Shoes (2019) di Maria lovine
In Her Shoes invita lo spettatore a chiedersi come possa essere la voce di un uomo che prova a mettersi nei panni di una donna


Studio di un flusso parallelo in Sbagliando s'inventa (2022) di Alice Sagrati
Rispondendo a una chiamata di cui però non è destinatario, Mario si ritrova letteralmente ad abitare un flusso di parole


Oltre il cinema del reale con Luce (2025) di Silvia Luzi e Luca Bellino
Luce è un film che "ha una particolarità. Riesce a far entrare lo spettatore in zone nelle quali in cui solitamente non si entra."


L'elogio del caos in Gloria! (2024) di Margherita Vicario
Nell’elogio del caos della regista quel che traspare in Gloria (2024) è che non è il film a passare attraverso la musica


Musicale disinnesto delle competizioni in Black Sabbato (2022) di Lorenzo Marte
Black Sabbato (2022) disinnesca le competizioni tra gruppi e singoli individui in favore della contaminazione tra generi musicali.


Cura, silenzio e metafora ne L'affanno prima della quiete (2024) di Salvatore Iemmino Pellegrino
L’affanno prima della quiete ci riporta come un'onda al punto di partenza delle nostre domande.


«La cartografia della propria anima» in Sulla terra leggeri (2024) di Sara Fgaier
Sulla terra leggeri «È uno di quei film in cui è impossibile dire quale scena verrà dopo l’altra. […] È una scena infinita...


La forma della voce interiore in Incipit (2022) di Beatrice Elena Festi
La figura femminile rappresentata dalla regista Beatrice Elena Festi diviene presenza riconoscendosi nella fuga


Manifesto della preziosa imperfezione, Nonostante (2024) di Valerio Mastandrea
È nella piacevole drammaticità della prima fila che ascoltiamo Valerio Mastandrea pensare ad alta voce: Penso che l’imperfezione di un...


Il coraggio del nuovo cinema indipendente, Il Mondo è Nostro (2024) di Marco Vinz Pinnavaia e Gabriele Aldo Lo Cascio
Giocando un po' col tempo, Marco Vinz Pinnavaia e Gabriele Aldo Lo Cascio lasciano immergere lo spettatore nella realtà delle banlieues


Trasposizione visiva dell'intenzione in Queer (2024) di Luca Guadagnino
Guadagnino mette in scena il prolungamento del sentire di William Lee


La vibrazione del dubbio, Confidenza (2024) Daniele Luchetti
La sensazione di essere in costante bilico tra realtà e immaginazione durante la visione di Confidenza


La scia del Colibrì, Here (2025) Robert Zemeckis
Here di Robert Zemeckis è un lirico viaggio tra le epoche, un quadro unico saltuariamente composto e scomposto da altri quadri


Il rito delle anteprime di mezzanotte, Parthenope (2024) Paolo Sorrentino
Certo che è enorme la vita. Ti ci perdi dappertutto, scriveva così Louis-Ferdinand Céline, presumibilmente intorno agli anni Trenta


Un mockumentary oltre il mockumentary, Sara Spadoni: una vita oltre le sbarre (2024) Giorgia Remediani
In quella che sembra un’intervista per un programma televisivo dal nome Una vita oltre le sbarre , Sara Spadoni ricostruisce la sua...


Al sicuro con Bird (2024) di Andrea Arnold
Grazie a Bird possiamo dormire tranquilli. Qualcuno – finalmente – ci dà speranza e coraggio, ci aspetta per restituirci il giorno


Studio sul video essay in Sul come stare al mondo (2022) di Giada Ciliberto
Saggio di accompagnamento al corto di riuso - video essay Sul come stare al mondo (2022)


Il punto di vista di Chloé Barreau in Frammenti di un percorso amoroso (2023)
Chloé inizia a scrivere inconsapevolmente per immagini durante la sua adolescenza, introiettando circa sessanta ore di repertorio.


La fille de nulle part (2012) Jean Claude-Brisseau
Accanto agli appunti si notano, nel frattempo, le seguenti letture: Totem et Tabou di Freud, Le mythe de la naissance du héros di Otto Rank
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