top of page
Colibrì Cinématographique

Il Taccuino delle analisi del Film
Analisi, critica e suggestioni sul film


Rito epifanico e surreale con la vita che passa: ode a Non c'è nessuno di Mario Coco
Non c’è nessuno (2022) fa pensare al film come alla messa in pellicola di un sogno che si ha l’impressione di aver fatto in passato e che si sia da poco avverato durante la proiezione.


Emozionarsi con gli spettri in una Roma che rimedia il cinema: in viaggio fuori dal tempo con RIP (2025) di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis
RIP (2025) invita lo spettatore ad abitare un tempo sospeso, un'atmosfera che riguarda l'aldilà quanto più di un'epoca lontana, il tutto a partire dal fulcro dell’immaginazione di chi una volta era bambino.


Accettare quel che non si può cambiare abbracciandosi nel risveglio: Ombra (2024) di Iolanda Izzo
Passare uno smalto fucsia sulle dita, riporre con cura il pennello nel suo contenitore, come un sigillo. Con un clic Ombra di Iolanda Izzo definisce: «il confine invalicabile tra padre e figlio».


Eredità in forma di memoria affettiva con Building a Father (2025) di Francesco Bagnati: cosa succede quando la razionalità dell’IA è spronata dalla sensibilità di una ricerca
Il 27 maggio 2025 il regista Francesco Bagnati ha dato inizio alla prima giornata di proiezioni di Unarchive - Riuso di Classe presso...


Entrare nella leggenda politicamente e di sguincio: abitare l'archivio con TWST di Andrei Ujica
Come si può entrare in direzione obliqua in una leggenda pur riportando i fatti reali per come sono accaduti? Come spiega il suo autore,...


La testimonianza de L'albero (2025) nell’omonimo film di Sara Petraglia: il rapporto con lo spettatore
L'esordio alla regia di Sara Petraglia, con Angelica e Bianca, ci lascia, come ricorda Carlotta Gamba, con il sogno di tornare indietro...


I piani dell’abbandono in Dostoevskij (2024) di Fabio e Damiano D’Innocenzo
Dostoevskij è il film d’autore – girato in 16 mm – di cui (non solo) la nostra generazione sentirà di aver avuto bisogno


Il ritmo di una melodica allegria in Drop (2024) di Claudio Quattrone
Candidato alla Sezione Ufficiale del New Films Festival, Drop (2024) si pone come un allettante quesito alle orecchie dello spettatore


L'elogio del caos in Gloria! (2024) di Margherita Vicario
Nell’elogio del caos della regista quel che traspare in Gloria (2024) è che non è il film a passare attraverso la musica


Musicale disinnesto delle competizioni in Black Sabbato (2022) di Lorenzo Marte
Black Sabbato (2022) disinnesca le competizioni tra gruppi e singoli individui in favore della contaminazione tra generi musicali.


«La cartografia della propria anima» in Sulla terra leggeri (2024) di Sara Fgaier
Sulla terra leggeri «È uno di quei film in cui è impossibile dire quale scena verrà dopo l’altra. […] È una scena infinita...


Manifesto della preziosa imperfezione, Nonostante (2024) di Valerio Mastandrea
È nella piacevole drammaticità della prima fila che ascoltiamo Valerio Mastandrea pensare ad alta voce: Penso che l’imperfezione di un...


Il coraggio del nuovo cinema indipendente, Il Mondo è Nostro (2024) di Marco Vinz Pinnavaia e Gabriele Aldo Lo Cascio
Giocando un po' col tempo, Marco Vinz Pinnavaia e Gabriele Aldo Lo Cascio lasciano immergere lo spettatore nella realtà delle banlieues


Trasposizione visiva dell'intenzione in Queer (2024) di Luca Guadagnino
Guadagnino mette in scena il prolungamento del sentire di William Lee


La vibrazione del dubbio, Confidenza (2024) Daniele Luchetti
La sensazione di essere in costante bilico tra realtà e immaginazione durante la visione di Confidenza


La scia del Colibrì, Here (2025) Robert Zemeckis
Here di Robert Zemeckis è un lirico viaggio tra le epoche, un quadro unico saltuariamente composto e scomposto da altri quadri


Il rito delle anteprime di mezzanotte, Parthenope (2024) Paolo Sorrentino
Certo che è enorme la vita. Ti ci perdi dappertutto, scriveva così Louis-Ferdinand Céline, presumibilmente intorno agli anni Trenta


Un mockumentary oltre il mockumentary, Sara Spadoni: una vita oltre le sbarre (2024) Giorgia Remediani
In quella che sembra un’intervista per un programma televisivo dal nome Una vita oltre le sbarre , Sara Spadoni ricostruisce la sua...


Al sicuro con Bird (2024) di Andrea Arnold
Grazie a Bird possiamo dormire tranquilli. Qualcuno – finalmente – ci dà speranza e coraggio, ci aspetta per restituirci il giorno


Il punto di vista di Chloé Barreau in Frammenti di un percorso amoroso (2023)
Chloé inizia a scrivere inconsapevolmente per immagini durante la sua adolescenza, introiettando circa sessanta ore di repertorio.
bottom of page
